Il volume d’affari sale a 5,6 miliardi trainato da pompe di calore e LED. Ma i trend mostrano che siamo ancora indietro sugli obiettivi di risparmio delineati dalla Strategia energetica nazionale

(Rinnovabili.it) – L’Italia continua a investire nell’efficienza energetica. È quanto emerge dell’Energy Efficiency Report stilato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, relativo al 2015. A fare da traino è il settore residenziale, mentre si registra un vero e proprio boom di LED e pompe di calore. Risultati importanti ma non del tutto soddisfacenti se guardati in prospettiva, alla luce degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici dettati dalla Strategia energetica nazionale.
I dati contenuti nel rapporto parlano di 5,6 miliardi di euro di investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica. Si tratta di un aumento di oltre il 10% rispetto al 2014, che conferma una tendenza col segno più che si mantiene da 4 anni. Ma il 2015 non è stato l’anno con l’incremento maggiore: il primato per ora spetta all’anno precedente, quando erano saliti da 4 miliardi a 5,2.
Il settore residenziale raggiunge i migliori risultati con le soluzioni per involucro edilizio, riscaldamento e raffreddamento a costituire la maggior quota. A calamitare gli investimenti, nel 2015, sono state sicuramente le pompe di calore. Le installazioni hanno creato un volume di affari che supera il miliardo di euro, cifra che in pratica raddoppia il segmento. A ruota, sempre nel settore residenziale, seguono le superfici opache con 850 mln. Infine, gli interventi sull’illuminazione sono in forte crescita con 450 mln di euro di investimenti grazie soprattutto ai miglioramenti nella tecnologia LED.
«Se si considera uno scenario che procede al ritmo degli ultimi trend – scrivono gli analisti nelle conclusioni del report – il totale nel quinquennio 2016-2020 si attesterà quindi a 34,46 miliardi di euro, con risparmi cumulati di energia primaria al termine dei cinque anni di 56,7 Mtep, contro i 52,5 previsti dal 20-20-20 e i 70 della SEN.
Rispetto agli obiettivi di efficienza energetica per l’Italia il gap è ancora significativo se comparato al target previsto dalla SEN, che si raggiunge all’80%, mentre si è sostanzialmente in linea con quello meno sfidante del Pacchetto 20-20-20».

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